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Nuovo decreto sicurezza sul lavoro: cosa cambia con la Legge 198/2025

La recente evoluzione normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro segna un passaggio importante per le imprese italiane. Il Decreto-Legge 159 del 2025 è stato infatti definitivamente convertito in legge (la Legge n. 198 del 29 dicembre 2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025 ed entrata in vigore il 31 dicembre 2025), introducendo una serie di misure pensate per rafforzare la prevenzione, aumentare i controlli e responsabilizzare maggiormente aziende e lavoratori. Un cambiamento che interessa da vicino anche il mondo della logistica e dei magazzini, dove l’uso quotidiano di carrelli elevatori e mezzi di movimentazione rende ancora più centrale il tema della formazione e della corretta gestione dei rischi.

La sicurezza come elemento centrale della gestione aziendale

Con l’entrata in vigore della Legge 198/2025, il legislatore ha voluto rafforzare il sistema di prevenzione degli infortuni, puntando su un approccio più strutturato e responsabile. La sicurezza non viene più vista solo come un obbligo normativo, ma come un elemento centrale della gestione aziendale, capace di incidere su produttività, reputazione e sostenibilità. Anche la sorveglianza sanitaria e i sistemi di controllo vengono rafforzati, in un’ottica che mira a rendere la sicurezza parte integrante dell’organizzazione del lavoro e non un semplice adempimento formale.

Magazzino e carrelli elevatori: attenzione alla puntualità della formazione

Il nuovo decreto legislativo sicurezza sul lavoro rafforza il principio secondo cui l’addestramento non può essere rimandato o posticipato. Turnover del personale, stagionalità e picchi di lavoro rendono il magazzino un ambiente dinamico, dove l’inserimento rapido di nuovi operatori è spesso una necessità. In presenza di nuove assunzioni o cambi di mansione, si ricorda che la formazione deve avvenire prima che il lavoratore inizi la sua mansione operativa, rendendo fondamentale per le aziende avere un partner in grado di erogare corsi in modo rapido, strutturato e conforme. Nel magazzino, lo ricordiamo, nessun operatore può essere adibito alla guida di un carrello elevatore senza un percorso formativo completo, aggiornato e documentabile, pena responsabilità dirette per il datore di lavoro. Per chi utilizza carrelli elevatori, la formazione infatti non è solo un adempimento normativo, ma uno strumento essenziale per prevenire:

  • collisioni tra mezzi e pedoni
  • ribaltamenti dovuti a manovre scorrette
  • utilizzi impropri del carrello rispetto al carico e all’ambiente.

Controlli, responsabilità e sorveglianza sanitaria degli operatori

Per quanto riguarda l’idoneità psicofisica degli operatori addetti alla guida dei carrelli elevatori, il quadro normativo di riferimento resta quello già consolidato dal Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro. La conduzione di un carrello elevatore rientra infatti tra le mansioni che comportano un rischio significativo e, proprio per questo, richiede una valutazione preventiva di idoneità da parte del medico competente prima dell’inizio dell’attività operativa.

Il recente intervento legislativo non introduce nuovi obblighi specifici per questa mansione, ma rafforza la centralità della sorveglianza sanitaria all’interno del sistema di prevenzione aziendale.  In questo contesto, il ruolo del medico competente rimane centrale non solo nella fase iniziale, ma anche nel monitoraggio nel tempo, attraverso visite periodiche o mirate, soprattutto in presenza di situazioni che possano incidere sulla sicurezza della guida. La corretta gestione della sorveglianza sanitaria diventa così uno strumento concreto di prevenzione, a tutela sia del lavoratore sia dell’organizzazione aziendale.

Dal rispetto della norma alla prevenzione reale in magazzino

Il messaggio che emerge con forza dalla Legge 198/2025 è chiaro: la sicurezza non può essere affrontata in modo formale o reattivo. Nel magazzino, dove carrelli elevatori, scaffalature e operatori condividono spazi ristretti, la prevenzione passa attraverso formazione continua, corretto utilizzo dei mezzi e consapevolezza dei rischi reali.

Un operatore formato non solo conosce le regole, ma è in grado di riconoscere situazioni pericolose, adattare la guida alle condizioni dell’ambiente e utilizzare il carrello in modo corretto rispetto al carico e agli spazi disponibili. Questo approccio riduce gli infortuni, ma migliora anche l’efficienza operativa e la continuità del lavoro.

Formazione specifica per carrelli elevatori: il supporto di Vicenza Carrelli

Vicenza Carrelli affianca le aziende con corsi di formazione dedicati all’uso dei carrelli elevatori e alla sicurezza in magazzino, progettati per rispondere in modo puntuale alle nuove disposizioni normative. Un supporto concreto per aiutare le imprese di Vicenza e provincia a trasformare gli obblighi di legge in un reale miglioramento della sicurezza e dell’organizzazione del lavoro. Contattaci per costruire un percorso formativo su misura!

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